la prova costume

Gin&Tonic servito mercoledì, 15 ottobre 2008 in:

La sfiga è la sfiga, e non si può fare nulla.

Per combattere la tristezza ieri decido di andarmene alle terme: l'idea di spaparanzarmi come mamma m'ha fatta a godere dei benefici di saune finniche, saune di fieno, saune talassoterapiche, bio-saune, cromo-saine, bagni turchi, idromassaggi, mi allettava non poco.

Giungiamo a destinazione alle 12:15, e scopriamo che la piscina, quella sì, è aperta dalla mattina, ma saune e saunette saranno aperte solo alle ore 14. "Pazienza", mi dice il mio amico, "ci facciamo un paio d'ore di piscina e poi andiamo su". Sarebbe bello, peccato che non ho il costume. In sauna si sta con l'asciugamano, io non avevo mica intenzione di fare fatica nuotando. Che fare? Ovviamente proprio ieri la commessa del piccolo negozio interno alla piscina, che vende costumi da bagno per gente sbadata, è malata, quindi il negozio è chiuso. Andare in centro in una cittadina sudtirolesissima, all'ora di pranzo, per cercare un costume da bagno è ufficialmente una follia, percui mi rassegno e prevedo di passare due ore col culo sul marciapede a fumare sigarette ed ingannare il tempo pensando a cose stupide.

Ma per ogni persona scema ce n'è (quasi), sempre una intelligente. Il mio amico, che è più furbo, chiede alla cassiera della piscina se, per caso, hanno dei costumi da prestare e, in effetti, la cassiera ci dice che loro conservano tutti i costumi da bagno dimenticati in un armadietto, e che posso vedere se c'è qualcosa che mi possa andare bene e tenermelo. No, non sono schizzinosa, percui accetto. L'armadietto contiene una dozzina di costumi da uomo, variamente imbarazzanti, e un paracadute fuchsia con dei gigli ton-sur-ton, giganteschi, stampati. Ah, no, non è un paracadute, è un costume da bagno!!! Una ventina di taglie in più della mia, ma tutto sommato potrebbe andare. probabilmente apparteneva ad un'ottuagenaria austriaca del peso di 280 kg, di nome Gudrun, che resasi conto di quanto faceva schifo, ha deciso di abbandonarlo in spogliatoio. Dopo averlo lavato me lo infilo.

Dopo averlo infilato rimpiango il mio olimpionico modello samantha fox-embolo so 80's.

va beh... per fortuna che alle 14 sono andata in sauna...

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hydrobike (2)

Gin&Tonic servito mercoledì, 08 ottobre 2008 in: stronzate, spinning, e guardo il mondo da un oblò, donnavventura, hydrobike

La cosa buona è che sono sopravvissuta.

La cosa cattiva è che non mi è piaciuto tanto.

La cosa ancora peggiore è che continuerò a praticarlo.

Sono arrivata in piscina con 45 minuti di anticipo perchè volevo nuotare un pochino prima di iniziare, per scaldarmi e darmi l'aria di una vera sportiva. In realtà ci ho messo 10 minuti a trovare gli spogliatoi e 15 per capire come funzionasse il sistema moderno di apertura/chiusura a base di tessera magnetica. Alla fine ho dovuto chiedere aiuto a una figa di legno (per brevità, d'ora in avanti "fdl"), che si stava mettendo il mascara waterproof prima di iniziare a nuotare che mi ha trattata come un'idiota, ma almeno sono riuscita a chiudere le mie cose nell'armadietto.

Ritengo superfluo sottolineare come, anche in questa occasione sportiva, il mio abbigliamento fosse assolutamente fuori moda. Solo io riesco ad essere fuori moda indossando solo un costume da bagno.

Acquistato molti anni fa, oltre ad essere di almeno due taglie troppo piccolo, è sgambato come il body da aerobica di Samantha Fox.  Fortunatamente la scarpina di gomma nera da cacciatore di cozze che accorcia la gamba di mezzo metro e la cuffia che trasforma la mia testa in un prepuzio distraggono dall'effetto "Embolo so 80's" del costume.

Lasciati gli spogliatoi, mi dirigo verso la piscina grande, e aspetto l'istruttore, tenedo in mano il tagliando "PRIMA LEZIONE" che mi hanno dato alla cassa. Dopo un po' vedo due file di denti e un petto muscoloso e depilato, montati su delle gambe da torello che si avvicinano a me con fare da piacione. Ricordandomi che sono travestita da prepuzio acquatico, escludo a priori che si tratti di un approccio galante e deduco sagacemente che non può trattarsi che dell'istruttore. Infatti è lui. Si presenta (non mi ricordo assolutament eil nome), mi chiede se so nuotare (uhm...) e mi spiega un paio di cose inutili.

Nel frattempo arrivano anche tutti gli altri 11 partecipanti e mi conforto. Niente fotomodelle, solo un paio di fdl e una bisnonna corpulenta che, probabilmente, non ha trovato posto nel corso di antalgica e ha optato per la cyclette in acqua. Scambio due parole con una tizia simpatica della quale, ovviamente, non ricordo il nome, così posiziono la cyclette che l'istruttore ha appena scaraventato in acqua accanto alla sua.

Prima cosa che non mi piace: l'istruttore non pedala. Lui sta fuori e ti dice quello che devi fare.

Seconda cosa che non mi piace: la musica. Amo il trash, ascolto qualunque cosa, nutro stima nei confronti di Mauro Repetto e canticchio la cover di Informer di Snow fatta da Leone di Lernia (ho faaaaame, era meglio se me ne stavo in corea, a far le bomboniere), insomma, non sono certo una schizzinosa, ma Dragostea di Haiducii (fenomeno al quale sento che dedicherò un post, prossimamente), è troppo, è decisamente troppo anche per me.

Pedalato e faticato, ma faticato bene, tutto sommato sono contenta, anche perchè stamattina sono riuscita ad alzarmi e a camminare come una persona quasi normale, nonostante tutto, ma proprio tutto, mi faccia un male cane. Mi metto a lavorare: se mi licenziano come me le pago le lezioni di 'sto sportino nuovo?

 

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hydrobike

Gin&Tonic servito martedì, 07 ottobre 2008 in: stronzate, spinning, e guardo il mondo da un oblò, donnavventura, hydrobike

Ecco.

Stasera provo questa roba qui.

Reduce dal clamoroso successo delle sessioni di spinning dell'anno scorso e di quello precedente, ho deciso di cimentarmi nell'attività sportiva che ogni ragazza moderna, piccolo borghese, che vive in una città di medie dimensioni, vale a dire a-misura-d'-uomo-ma-c'-è-tutto-quello-che-una-ragazza-moderna-potrebbe-desiderare-compreso-un-negozio-che-vende-gucci, ovvero, l'HYDROBIKE.

Che in realtà non è altro che spinning in piscina: si pedala immersi nell'acqua fino a metà busto.

Augurandomi che il corso non sia popolato di fighe di legno e enmmeno da sportive invasate, spero di sopravvivere e rendere conto di questa nuova, emozionante avventura.

Speruma.

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macigno

Gin&Tonic servito giovedì, 02 ottobre 2008 in:

 

Traffico del mattino, nonni vigile che mi tendono agguati, mamme bionde col suv.

Aiuto.

Perchè non ho ancora 20 anni, non sono ancora una studentessa fancazzistissima e, soprattutto, non posso più dormire fino a mezzogiorno? O magari anche l'una?

Ok, detengo il titolo nazionale di "Occhiaia più segnata", ma erano altre le soddisfazioni che speravo la vita potesse darmi.

Vorrei un caffè e un perdono, grazie.

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di nuovo

Gin&Tonic servito martedì, 30 settembre 2008 in:

Come potete notare, "beata ignoranza" è di nuovo operativo.

Cin cin.

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